Risarcimento del danno morale: definizione, caratteristiche e criteri di valutazione

Rubrica a cura dell’avvocato Carlo Boetti Villanis

Il risarcimento del danno morale rappresenta un aspetto fondamentale della tutela giuridica, volto a compensare la sofferenza psicologica e interiore subita a causa di un fatto illecito. Spesso associato a reati che ledono la dignità e l’integrità personale, il danno morale si distingue per la sua natura soggettiva e per l’assenza di parametri rigidi nella sua quantificazione. Questo articolo approfondisce le caratteristiche, i criteri di valutazione e le modalità di risarcimento previste dalla normativa vigente.

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Che cos’è il danno morale o non patrimoniale

Il danno morale rappresenta la sofferenza interiore e psicologica che una persona subisce in conseguenza di un fatto illecito che costituisce reato. A differenza del danno biologico, che riguarda la lesione dell’integrità psico-fisica della persona, il danno morale si riferisce a un pregiudizio di natura soggettiva, che incide sulla sfera emotiva e personale dell’individuo.

Il riconoscimento di tale danno deriva dall’articolo 185 del Codice Penale, che stabilisce che ogni reato che abbia cagionato un danno impone al responsabile l’obbligo di risarcire la vittima. Tra gli aspetti coinvolti vi sono la lesione di diritti fondamentali della persona, come l’onore, la reputazione e la dignità.

Elementi costitutivi del danno morale

Per ottenere il risarcimento del danno morale, devono sussistere i seguenti elementi:

  •  Fatto illecito: deve trattarsi di un comportamento contrario alla legge che lede un diritto soggettivo della persona e che, necessariamente, costituisca reato.
  •  Sofferenza psicologica: il danneggiato deve dimostrare di aver subito un turbamento emotivo significativo, una condizione di angoscia o di stress.
  •  Nesso causale: è necessario dimostrare un collegamento diretto tra il fatto illecito e la sofferenza subita.

Come si valuta il danno morale?

La valutazione del danno morale è più complessa rispetto a quella del danno biologico, in quanto non esistono parametri tabellari predefiniti. Il giudice, nel determinare l’entità del danno, tiene conto di diversi fattori, tra cui:

  • La gravità del fatto illecito e il suo impatto sulla vittima;
  • La durata della sofferenza e il grado di turbamento psicologico;
  • Le caratteristiche personali della persona danneggiata;
  • Eventuali precedenti giurisprudenziali per fattispecie analoghe.

In molti casi, il danno morale viene quantificato secondo criteri di equità, valutando il contesto specifico e l’effettiva incidenza del fatto illecito sulla vita del danneggiato.

Differenze tra danno morale e danno biologico

Pur essendo entrambi riconducibili alla categoria del danno non patrimoniale, il danno morale e il danno biologico presentano differenze rilevanti:

  •  Natura: il danno biologico è oggettivo e misurabile in termini medico-legali, mentre il danno morale ha una connotazione più soggettiva e legata alla sfera emotiva della vittima.
  •  Criteri di valutazione: il danno biologico viene quantificato attraverso perizie medico-legali, mentre il danno morale viene determinato dal giudice con criteri più discrezionali.
  •  Risarcimento: il risarcimento del danno biologico tiene conto della compromissione dell’integrità psico-fisica, mentre quello del danno morale mira a compensare la sofferenza soggettiva subita.

Risarcimento del danno morale

Il risarcimento del danno morale ha lo scopo di compensare la vittima per la sofferenza subita a causa del fatto illecito. L’entità del risarcimento viene determinata dal giudice in base ai criteri sopra esposti, valutando la specificità del caso concreto.

Nel contesto giurisprudenziale italiano, il riconoscimento del danno morale non segue schemi rigidi, ma dipende dall’analisi delle prove fornite dalla parte lesa e dalla gravità delle conseguenze patite.

Chi ha subito un danno morale e desidera ottenere un risarcimento adeguato può contare sulla consulenza di professionisti esperti in diritto civile. Per approfondire le modalità di tutela e ottenere un supporto personalizzato, è possibile contattare lo Studio Legale Boetti Villanis-Audifredi per fissare un appuntamento e ricevere un’assistenza legale specializzata.

***Abbiamo stretto un accordo con l’autore per la pubblicazione di questi suoi approfondimenti tematici. L’articolo originale si trova al seguente link:

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